esplorare il metaverso

Il metaverso…questo sconosciuto!
Quando mi collegai la prima volta in Second Life fui schiavo delle impressioni comuni a molti internauti novizi del metaverso Linden Labs: spaesato, perduto, senza uno scopo.
Qualche sciocco giustifica questa grave pecca di Second Life (da qui in poi SL) dicendo che esso è come la vita vera (o Real Life in cergo, per brevità RL) e che necessariamente non ha uno scopo, che la seconda vita va costruita.
Questo approccio immersivo, che può affascinare alcuni, quelli che vivono SL come un’evasione, lascia il tempo che trova per chi mosso dalla curiosità vi entra per la prima volta e lungi dal volerla “vivere” crede che essa sia ciò che è: un grande strumento di interazione.
La Linden Labs ha deciso che il suo metaverso dev’essere costruito dai suoi residenti e fedele a questo credo ha ridotto all’osso il suo tutorial, che poco lascia intuire realmente delle meccaniche che governano il metaverso.
Per questo prima di incominciare a vivere seriamente SL sono passati parecchi mesi e tutto è dipeso dal poter incontrare le persone giuste. Certo, c’era una dose di testarda curiosità che mi riportava a tentare e riprovare nonostante le delusioni.
Poi ho iniziato a costruire, capire le meccaniche profonde di SL, come vestirsi e abbellirsi (non fondamentale ma divertente), come vivere di nulla (perché io sono e resto un utente basic che vive di freebie e che non vuole spendere un solo in SL), come incontrare tante persone meravigliose che la pensavano come me.
Ho incominciato ad apprezzare e capire SL e dopo una parentesi durante la quale ho collaborato alla creazione di un polo culturale dedicato alle forme di arte che nascono e prosperano all’interno del metaverso ho abbandonato tutto e mi sono messo a esplorare senza posa.
Ho scoperto posti meravigliosi e ho constatato ahimé come noi italiani di SL siamo poveri di ingegno e creatività, come replichiamo la nostra mediocrità anche nel metaverso. Certo di esempi mediocri ve ne sono un po’ ovunque in SL, lo sprawl urbano flagella anche il mondo virtuale e la cattiva moda, l’appariscenza, le speculazioni edilizie, il sesso e il gioco d’azzardo sono largamente diffusi.
Ma non connotano l’essenza di SL, anche se è questo che vorrebbero farci credere i media.
SL è un mondo dove tutto è possibile e qualcuno si è sforzato di non replicare la triste realtà, le villone da ricchi, gli inutili yatch, i club esclusivi da movida. Posti che si possono frequentare per qualche giorno anche divertendosi ma che non esauriscono le possibilità infinite di Second Life.

Ho esplorato parecchio, anche se meno di altri e alla fine ho deciso che tutto l’esplorare avrebbe perso senso se non avessi condiviso le mie scoperte. E’ un blog talmente di nicchia che probabilmente lo leggeranno ben in pochi, ma se possibile continuerò ad aggiornarlo e continuerò le mie peregrinazioni.

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