La foresta di Kahruvel è un punto di ritrovo e luogo di relax per molti avatar, soprattutto di lingua anglofona (infatti non vi ho mai incontrato italiani).
Per prima cosa va considerata la sua estensione sterminata, basti vedere la mappa
Kahruvel copre la bellezza di 4 sim, ma estensivamente considerando le varie propaggini la sua dimensione diventa qualcosa di eccezionale. Data la sua complessità impiegherò più di un articolo per descriverlo, ma penso che ne valga la pena, essendo uno dei luoghi più emblematici del buono di SL.
Innanzitutto va anticipato che la genialità di Kahruvel risiede nella sua semplicità, merito del suo realizzatore Salazar Jack, enigmatico essere dalla pelle blu. L’intera area è stata costruita con le texture e gli oggetti di base forniti dalla Linden Labs a ogni nuovo residente.
I magnifici pini che ondeggiano al vento, altri non sono che le piante elementari di SL, per il resto tutte le costruzioni (o meglio dire rovine) sono create con dei semplici prim. La semplicità di Kahruvel non sminuisce la poesia della rigogliosa foresta immersa nel misticismo.
A Kahruvel il tempo spesso è variabile, la nebbia e la pioggia dominano il paesaggio. Non di rado mi è capitato incontrare la più svariata gamma di visitatori dai cavallerizzi a guerrieri celtici, per non parlare di mistici stregoni e maestri zen, ma senza per questo escludere normalissime persone venute a godersi il falò in riva al mare piuttosto che una passeggiata nel bosco.
Ipotizziamo un itineraneo che ci guidi attraverso le meraviglie di Kahruvel. Si giunge in una piccola radura caratterizzata da una strana pietra a forma stellare circondata da piccoli menhir. Questo luogo già connotante di Kahruvel, cela un piccolo segreto, ma di questo parlerò prossimamente.
Proseguendo verso nord si giunge alla baia con la torre diroccata sulle cui sfonde giace un galeone naufragato. A ovest la foreste si estende fino a lambire alcune ville private di dubbio gusto architettonico. La parte più interessante è ricca è sicuramente a est. Costeggiando la baia oltre il bosco di pini, si supera la piattaforma di pietra in rovina e si scala il pendio fino a giungere su una piccola mesa caratterizzata dal piccolo cromlech a strapiombo sul mare. Proseguendo si può raggiungere la terrazza sul mare da cui si gode uno stupendo panorama soprattutto all’alba, discendendo non si può mancare di sedere attorno al falò per godersi il suono delle onde.
Attenzione perché il fuoco brucia davvero! Provare per credere e se doveste andare a fuoco basta immergersi nelle vicine acque oceaniche.
Vi lascio con quest’ultima panoramica sul lato est di Kahruvel con un piccolo quesito che risolverò nella seconda parte: come raggiungere il rifugio a picco sul mare senza volare?
